Autore: Contro Verso
Argomento: OLTRE LA CONVERGENZAAffermare con esattezza che cosa sia la convergenza e da quale punto di vista leggere questo fenomeno, non è cosa semplice ed immediata.Il professore l’ha immediatamente messo in chiaro: “la convergenza è un fenomeno multidimensionale”, ciò vuol dire che può essere interpretato secondo diverse prospettive e concezioni.Esiste però una prima suddivisione della convergenza in due grandi famiglie:- la convergenza tecnologica: le reti i device
- la convergenza dei mercati: i mercati i servizi
ma che cos’è esattamente le convergenza?Il 3 dicembre 1997 l’Unione Europea ha dichiarato (dal Libro Verde sulla convergenza tra i settori delle telecomunicazioni, dell’audiovisivo e delle tecnologie dell’informazione) che essa può essere definita come:1. la capacità di differenti piattaforme di rete di gestire servizi di tipo fondamentalmente simile2. l’unificazione di apparecchiature di largo consumo: telefonia, televisione, computer.
Ma entrambe le definizioni, richiamano una descrizione fisico-“meccanica”della convergenza, ancora troppo legata all’entusiasmo per lo sviluppo e l’incremento di nuovi sistemi tecnologici piuttosto che a qualcosa di più completo e comprendente molto altro ancora.Quindi si è preferita una terza definizione di convergenza, sicuramente più ampiamente descrittiva del fenomeno: Il processo di IBRIDAZIONE tra sistemi di trasmissione di tipo audio-video di tipo diffusivo (radio e televisioni), i servizi interattivi di tipo Web (e.g. e-commerce) e la possibilità di utilizzare piattaforme di fruizione differenti (computer, tv, periferiche wireless).
Si tratta, in sostanza, di chiarire che cosa si vuole intendere con il termine ibridazione per comprendere il motivo per cui si è deciso di associare la descrizione della convergenza a tale fenomeno. L’ibridazione è il risultato di una fusione nell’ambito della quale l’origine dei diversi elementi si perde, dando vita a qualcosa di nuovo.Si intuisce, quindi, che, nell’ambito delle tecnologie, stessi sistemi di trasmissione diretta dell’informazione, utilizzano strumenti differenziati per veicolare lo stesso contenuto, in sostanza che, uno stesso servizio può essere utilizzato attraverso due applicazioni diverse.
Il digitale è la piattaforma attraverso la quale si può dar vita ai sistemi di convergenza, dal momento che consente il trattamento integrato (la convergenza appunto) di tutte le tipologie di sorgenti dell’informazione.Questo perché?Esso è un sistema di veicolazione di dati molto più “economico” poichè è più semplice gestire (quindi trasformare e diffondere) un dato digitale che un dato analogico; consente di inviare lo stesso numero di informazioni inviabile attraverso la rete analogica, ma in uno spazio molto più piccolo: è dunque molto più efficiente, flessibile e vantaggioso.Ma cosa ha generato la convergenza nei sistemi di comunicazione di massa? Quali sono state le ripercussioni di quest’incremento esponenziale delle tecnologie?È chiaro che con l’aumento delle possibilità offerte dalla tecnologia sono aumentate anche le funzionalità dei diversi mezzi.Si è conseguentemente generata una sovrapposizione delle reti che supportano tutti i mezzi di comunicazione di massa (radio, tv, giornali), dando così origine ai famosi strumenti della convergenza (web, tv interattiva, web tv, electronic magazine, smartphone…).L’informazione è condivisa dall’integrazione di più strumenti e le possibilità di ottenerla si sono enormemente moltiplicate (in termini di accessibilità, velocità e qualità).Questo però ci ha portato a formulare una considerazione: nonostante si sia giunti a convergere in un uso multidimensionale i tradizionali strumenti di comunicazione, così altrettanto importante è riuscire a fare l’operazione inversa, cioè essere abili a distinguere all’origine quella che è la comunicazione via radio, via tv, o attraverso i giornali. In altre parole, soprattutto in qualità di comunicatori, non dimenticarsi come si comunica tramite uno solo di quei mezzi che oggi sono sempre più integrati e convergenti.
I ritmi della convergenza, dalla sua nascita sino ad oggi, sono stati dettati dall’incalzare delle tecnologie e, di conseguenza, la prospettiva nell’ottica della quale tale fenomeno è stato letto è senza dubbio la prospettiva dello sviluppo tecnologico.Per anni la tecnologia ha avuto uno sviluppo dis-umano nel senso che non ha tenuto conto del ruolo dei fruitori della medesima: le persone, seguendo solo i ritmi delle grandi aziende produttrici e del mercato. Ma tecnologia, economia e persone non sono assolutamente variabili strettamente collegate, non si intersecano l’un l’altra in un ciclo armonioso! Gli esseri umani non potrebbero mai “consumare” tecnologia seguendo i ritmi incalzanti ai quali essa viene prodotta ed implementata. Eppure, è evidente come oggi i consumatori si lancino sempre più a capofitto in questa sfida come, il dotarsi delle tecnologie più all’avanguardia, ci ha resi un po’ vittime di un consumismo esasperato, convinti che il progresso possa renderci la vita più facile e più comoda.In realtà, l’essere umano ha perso il senso della lentezza, ha perso di vista la necessità inversa alla filosofia che anima i nuovi strumenti di comunicazione, quella, cioè, di non essere sempre e comunque raggiungibile in ogni dove.Qual è il nostro ruolo di promotori della convergenza rispetto allo sviluppo della tecnologia? Che posto occupa l’individuo?
Siamo quindi passati ad esaminare un'altra dimensione della convergenza: il triple play.Nell’ambito delle telecomunicazioni e del marketing ad esse legato, il “triple play service” è un termine che, sta ad indicare l’offerta di tre servizi, video (televisione, quindi Video on Demand o broadcast), dati (high- speed internet) e voce (telefono) per mezzo di una sola broadband connection.Oggi, servizi di triple play vengono offerti sia dagli operatori di televisione via cavo, sia dagli operatori di telecomunicazione. Apre dunque la strada a questi service providers per competere l’uno con l’altro. Il triple play si basa sull’assunto che una soluzione integrata di servizi incrementi i costi/opportunità per quei clienti che potrebbero voler scegliere tra service providers.I destinatari dell’offerta sono, ovviamente, le persone. La tecnologia può essere interpretata come l’elemento che crea delle RELAZIONI. L’importanza di questa convergenza di servizi non è relativa al fatto che in un telefonino io possa trovare tutto ciò che desidero (tv, internet…) ma che quello stesso telefonino sia parte di un sistema di servizi che tenga conto dell’elemento umano. Ciò significa che la tecnologia altro non è che il motore dello sviluppo della convergenza, ma non è lo strumento che può garantire la corretta gestione di un’azienda. È questo il passaggio fondamentale che un comunicatore deve comprendere! La tecnologia non è un sistema di comunicazione, ma è il mezzo attraverso cui esso può trovare concreta attuazione.È da qui la necessità di conoscere la tecnologia, sapere di che si tratta e come funziona per implementare servizi che siano dedicati alle persone: in questa logica va letto il triple play.
Si è poi parlato di convergenza delle reti e convergenza dei device.La prima fa riferimento alla capacità delle reti di essere trasparenti rispetto ai servizi da erogare: ad es. Fastweb offre la possibilità di accedere a servizi quali internet, telefono e tv, tre servizi rispetto ai quali la rete è trasparente, veicolando in uno stesso pacchetto differenti tipi di dati.La seconda fa riferimento alla capacità dei device di gestire servizi di natura diversa, eventualmente veicolati da reti diverse.Si tratta anche qui di ibridazione: il videofonino della “Tre” ne è un esempio: da una parte è istallato un decoder per ricevere un segnale digitale terrestre, dall’altra un apparato per la ricezione UMTS; in altre parole la rete DVBH: digital video brodcasting handled.
Ma come è possibile operare una classificazione delle reti? Esistono tanti modi per farlo, alcuni sono nati con l’avvento delle ICT, altri sono più recenti.Si è tentato di operare tale classificazione delle reti in funzione dell’origine della tecnologia: le reti, quindi, sarebbero una derivazione legata allo sviluppo del comparto dell’informatica, poi di quello delle telecomunicazioni (avvento ICT).Una seconda classificazione si basa sulla distinzione tra fisso (xDSL, ATM) e mobile (GSM,UMTS), una terza tra tecnologia informatica (IT) e tecnologia di telefonia fissa (TLC).Sicuramente la migliore classificazione risulta essere quella di natura geografica; per fare un esempio, ciò che rende importante questa “soluzione” rispetto alle altre, non è il fatto che il wireless utilizzi una tecnologia di rete fissa o mobile, ma che il suo punto d’accesso sia fruibile da ogni dove ed in qualsiasi momento. L’utente, deve avere la garanzia che spostandosi da un contesto fisico ad un altro può accedere ad un punto informativo.Questo implica che nella progettazione di reti convergenti si realizzi il concepire un sistema informativo da cui sia possibile ad es. scorporare il livello del trasporto (la rete) dal livello dell’informazione e così via.In questo modo l’utente può ottenere informazioni attraverso un mix di mezzi fisici di comunicazione che supportano sistemi differenti (satellitare, via cavo…) pur trovandosi in un contesto diverso (casalingo, cittadino…).La possibilità di essere sempre e comunque raggiunti dall’informazione o contattabili in ogni dove richiede la possibilità di sfruttare tutte le tecnologie di rete disponibili in maniera coordinata ed integrata; si sono così sviluppati fenomeni di hand over verticale ed orizzontale.L’hand over orizzontale è un fenomeno che altro non descrive se non il passaggio da una cella di una rete, alla cella di una stessa rete; fisicamente, il passaggio da un ripetitore ad un altro. È ciò che le persone fanno quando si muovono parlando al cellulare: spostandosi da un’area ad un’altra, passano dalla zona di copertura di un ripetitore alla zona di copertura di un altro ripetitore.L’hand over verticale descrive il passaggio da un tipo di rete ad un altro tipo di rete.Questo, ancora con un esempio pratico, significa che se parlo al mio cellulare utilizzando la rete WiFi in casa, dove c’è copertura, nel momento in cui esco e voglio continuare la mia conversazione, posso proseguire nel parlare appoggiandomi ad una rete UMTS. La cosa fondamentale nel processo di hand over verticale è che la tecnologia sia trasparente rispetto al servizio che offre alle persone. Gli utenti devono perciò essere consapevoli di quello che accade quando utilizzano strumenti che permettono il passaggio descritto e possibile, appunto, attraverso tale processo.
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