Wednesday, October 11, 2006

Con l'espressione Triple Play intendiamo la trasmissione di voce, video e dati sulla stessa linea. Prerequisito per questa forma di convergenza tecnologica è la presenza delle infrastrutture a banda larga. Prima dell'avvento dell' adsl era impensabile trasmettere i canali video in maniera fruibile, è soprattutto nella combinazione con voce e traffico internet. Ora invece la tecnologia pare esserci, ma non possiamo ancora affermare che il triple play sia diventato la normalità nella comunicazione al pari delle altre tecnologie. Infatti per risultare efficace richiede capacità di banda ma anche la sua gestione, quindi non solo il livello di connettività deve essere predisposto per garantire la qualità dei  servizi, ma anche l'infrastruttura in ogni sua componente costituisce un aspetto importante. Altra questione su cui verte il futuro del triple play riguarda i contenuti distinguendo i contenuti trasmessi in multicast e contenuti unicast. Per i primi  occorre che su tutta la rete la banda di backhauling sia pari alla banda di ciascun canale per il numero di canali da trasmettere contemporaneamente. Per i secondi che la rete abbia una capacità pari alla banda necessaria per il servizio, moltiplicato per gli utenti che possono richiedere specificamente il servizio unicast. E' importante che un fornitore di servizi triple play riesca a offrire un pacchetto integrato, perché i consumatori prediligono il “one stop shop”, cioè un unico interlocutore da cui acquistare tutti i servizi di telefono, voce e dati, per soddisfare le esigenze di comunicazione e intrattenimento. Chiaramente l'operatore che ha successo nel fidelizzare i clienti, offrendo la gamma più ampia di servizi, riuscirà a tagliar fuori i concorrenti da un mercato, potenzialmente molto allettante ma che finora è stato interessato da investimenti molto limitati. Forse uno dei motivi che frena gli investitori è la convinzione che non sarà la navigazione internet veloce il fulcro di questo nascente business convergente, perché data la continua discesa dei prezzi, le stime dei ricavi non sembrano crescere.

I due esempi di triple play più conosciuti nel campo delle telecomunicazioni sono quelli realizzati da fastweb e da Skype.

Fastweb è il primo operatore a livello mondiale ad aver sviluppato una rete all IP per la fornitura di servizi Triple Play (voce, dati, video) su di un’infrastruttura IP di nuova generazione ad alta performance; ad oggi la società raggiunge circa il 18% della popolazione italiana con una rete in fibra ottica, considerata la più tecnologicamente avanzata al mondo. Inizialmente il triple play di fastweb era possibile solamente sulla fibra ottica ma dal dicembre del 2004 grazie all'ampliamento della velocità dell' adsl, arrivata a raggiungere la velocità di 20 Mbit/s, è stato possibile diffondere questa forma di convergenza tecnologica anche ai clienti raggiunti dalla banda larga adsl.  Fastweb decide che il modo migliore per portare la sfida dell’offerta Triple-Play verso i clienti adsl è la tecnologia multi-cast: televisione di alta qualità con un minimo impatto sulla rete.

 

L’introduzione della IPTV su adsl è stato un successo senza precedenti. Dal momento della sua introduzione nell’Agosto 2003, nel solo mese di Settembre, la percentuale di nuovi clienti adsl che hanno sottoscritto l’abbonamento per l’opzione TV è aumentata fino al 70%. Il nuovo servizio ha permesso di realizzare un incremento dell’ARPU della società in meno di 60 giorni e ha dato a fastweb la possibilità di perseguire i suoi piani di crescita del Triple Play sia su fibra sia su rame.

I primi servizi offerti tramite la iptv di fastweb erano di carattere sportivo, offrendo agli utenti la possibilità di comprare singoli eventi sportivi, come le partite di calcio, senza sottoscrivere un abbonamento.  Tramite un alleanza con rai-click si poteva anche visionare parte dell'archivio rai on-demand ma solo se si possedeva una banda larga di minimo 300 kbit/s effettivi di velocità in download e fastweb nel 2002 era l'unico fornitore di adsl ad avere queste caratteristiche. Attualmente con la tv su adsl si sta differenziando dai principali competitors, come il digitale terrestre e la televisione via satellite, aumentando l'offerta di programmi on-demand. Con l'iptv di fastweb, che nell'ultimo anno ha preso il nome di OnTV si ha la possibilità di accedere a molti servizi on-demand come la registrazione, anche periodica, di programmi, la visione di tutte le trasmissioni negli ultimi tre giorni e l'accesso ad un archivio di film e video di ogni tipologia. C'è però un problema che riguarda la qualità dell'immagine veicolata su adsl. Leggendo sul forum tematico di fastweb, molti utenti si lamentano della scarsa qualità con momenti di sfasamento tra il video e il sonoro e rallentamenti dell'immagine.

 

L'offerta triple play del operatore di tlc fastweb è composta, come detto sopra, oltre che dai dati e dalla iptv anche da fastweb voce che utilizza la banda larga in rame e in fibra ottica tramite il voip.

L'acronimo Voip sta per Voice over IP(voce tramite protocollo internet) ed è una tecnologia che rende possibile la conversazione telefonica fruttando la connessione internet anziché passare attraverso la rete telefonica tradizionale. I vantaggi del voip sono numerosi ma la più importante per il consumatore finale è una netta riduzione del costo delle telefonate. Il voip può avvenire anche tramite le grosse reti ethernet aziendali e delle pubbliche amministrazioni, ed è addirittura utilizzato dalle stesse compagnie telefoniche, specialmente nei collegamenti internazionali. Per gli utenti questo utilizzo è completamente trasparente, nel senso che non si accorgono che le loro chiamate sono instradate su una rete IP anziché passare attraverso le normali centrali di commutazione. Telecom Italia, per esempio, instrada su IP una percentuale significativa delle telefonate interurbane fra Milano e Roma (circa il 60%, dato del 2005). Le stesse compagnie utilizzano VoIP per abbattere i costi delle proprie chiamate interne, instradate attraverso la rete LAN che collega gli uffici e le sedi interne. Inoltre riducono i costi delle chiamate verso l'esterno trasportandole, via rete, fino al punto più vicino alla centrale di commutazione.

Un esempio pratico del voip avviene con Skype, l'applicazione più conosciuta che utilizza la banda larga per telefonare, con un programmino di soli 12 mb si può fare una chiamata o una video chiamata in tutto il mondo spendendo solo i costi della connessione a internet. Attualmente l'offerta skype si divide in due parti, skype-in e skype-out, con la prima si può chiamare un altro computer con sopra installato il software completamente gratis, con skype-out si può chiamare qualsiasi apparecchia telefonico in tutto il mondo a una tariffa di molto inferiore a quella delle compagnie telefoniche. Anche con skype, come con l' iptv di fastweb, il problema risiede nella qualità del servizio o QoS (Quality of service), provandolo personalmente ho constatato che spesso si sente una voce di tipo metallico e a volte si ha un ritorno in cuffia della propria voce che rende la telefonata fastidiosa e sicuramente non ancora al livello del telefono tradizionale. Sicuramente in futuro ci saranno dei miglioramenti delle reti a banda larga e quindi del triple play che renderanno migliore la qualità speriamo non con l'aumento dei costi per l'utente finale.