L’impiego del Marketing Emozionale come strategia di Marketing Relazionale garantisce, sia un legame profondo e personale con il cliente conquistato sul piano emozionale, sia il mantenimento da parte dell’azienda di una posizione distinta, competitiva e di successo sul mercato ove si trova ad operare.
Le tecnologie a supporto del Marketing Emozionale si distinguono in due grandi gruppi, le metodologie verbali ovvero i test proiettivi, la conjoint analysis, l’analisi dei mezzi - fini e le metodologie non verbali ovvero l’eye – tracking, il biofeedback e la neuroimaging.
I test proiettivi mirano all’analisi complessiva della personalità del soggetto esaminato e gli stimoli prodotti dagli stessi consentono il manifestarsi di risposte diverse.La conjoint analysis è una tecnica adottata per individuare e misurare il valore che i clienti attribuiscono alle caratteristiche chiave di un dato prodotto/servizio, al fine di ottimizzare la definizione del pacchetto di offerta. L’analisi dei mezzi – fini è, una struttura concettuale che lega un prodotto (inteso come insieme di attributi) con un consumatore (definito portatore di valori), ciò al fine di comprendere il modo in cui le scelte del consumatore vengono influenzate dai suoi valori personali. Tale collegamento viene rilevato attraverso l’impiego della tecnica di laddering. I passaggi caratterizzanti la stessa sono, la sollecitazione degli attributi salienti, la raccolta dei dati, attraverso l’intervista di laddering, nel corso della quale si induce il consumatore a riflettere e ragionare sulle relazioni attributi – conseguenze – valori collegati alle sue scelte e l’analisi dei risultati. Codesta si articola in analisi dei contenuti (content analysis e codifica dei dati), derivazione della matrice di implicazione, costruzione delle mappe cognitive e analisi dei risultati. Le informazioni ottenute possono essere utilizzate per migliorare il posizionamento dei prodotti esistenti, per sviluppare innovazioni di prodotto/servizio e per definire opportune strategie di comunicazione. MECanalyst software sviluppato nel corso del 2002, fornisce ai suoi utilizzatori l’opportunità di applicare, l’analisi mezzi – fini all’analisi del consumatore e di definire le decisioni di marketing più adeguate alle strategie aziendali.
L’eye–tracking tecnologia per il tracciamento dei movimenti oculari offerta dalla SRLABS, unica società italiana che, grazie alla propria disponibilità tecnologica e alle competenze nei campi della psicologia, dell’interazione uomo – macchina e della comunicazione, è in grado di erogare servizi di ricerca di mercato basati sull’analisi dei movimenti oculari.
Il biofeedback è la tecnologia attraverso la quale si analizza l’attività elettrica che si manifesta nel cervello umano. La neuroimaging consente di rilevare tramite risonanza magnetica le risposte della mente all’esposizione di un certo prodotto, registrando quindi le reazioni del nostro subconscio e la nostra attività celebrale stimolata dalla merce. Un ulteriore fattore caratterizzante il Marketing Emozionale è, la Teoria dei Lovemarks il cui autore e promotore è, Kevin Roberts Amministratore Delegato della famosa agenzia di pubblicità e comunicazione Satchi & Satchi. L’obiettivo che s’intende conseguire attraverso l’applicazione di tale teoria è, la creazione di una relazione fra la marca e i consumatori tanto forte da istituire una dipendenza affettiva. Ciò è reso possibile dall’impiego dei seguenti fattori, il Mistero, la Sensualità e l’Intimità. Il primo elemento è caratterizzato dalla capacità di una marca di catturare periodicamente l’attenzione del consumatore, mantenendo elevata la curiosità e la voglia di scoperta. Il secondo fattore si rende costruibile attraverso l’impiego di approcci multisensoriali. L’intimità si esplica attraverso la capacità della marca di mettersi in strettissima relazione con le aspirazioni personali e le ispirazioni dei consumatori. Roberts evidenzia che anche un negozio può essere considerato un lovemark e cita l’esempio del negozio Prada nel quartiere Soho di New York. L’architetto Rem Koolhaas ha concepito un ambiente ampio con pavimenti in legno e marmo con gabbie metalliche che pendono da un soffitto in policarbonato, un luogo a metà strada fra punto vendita e centro culturale in cui tecnologia e couture convivono in tacita armonia. Gli interni del negozio suggeriscono un senso d’intimità che accoglie i clienti, mentre la presenza di numerosi manichini in vetrina crea un senso di mistero che intriga il pubblico.
Da quanto esposto si deduce che, ad influenzare le decisioni dei consumatori è l’alto contenuto emozionale del brand e non esclusivamente la ragione che riconosce e determina l’utilità dell’acquisto di un prodotto.
APPROFONDIMENTO 2 mktg emozionale.ppt (392 KB)