Thursday, November 02, 2006

La lezione di mercoledì 25 si è focalizzata sulla definizione e analisi di uno degli strumenti più rilevanti della comunicazione interattiva: Il World Wide Web.
Il Web è stato definito “una rete di risorse di informazioni, basata sull’infrastruttura di Internet”: tale definizione ci ha permesso di chiarire ulteriormente la basilare differenza che intercorre tra Web ed Internet, concetti che troppo spesso appaiono semanticamente incerti e che erroneamente vengono confusi.
Internet, infatti, è spesso definita  “Rete delle Reti” poiché è, semplificando, un sistema attraverso il quale i dati vengono trasferiti (attraverso il protocollo di trasferimento TCP/IP) tra i diversi computer ed elaboratori per suo mezzo interconnessi. Contrariamente a ciò, il Web è uno dei sistemi di accesso alle informazioni in Rete e per rendere tali risorse disponibili alla platea d’utenza, utilizza tre distinti meccanismi:
1. uno schema di denominazione uniforme per localizzare tali risorse, noto come URI (acronimo di Uniform Resource Identifier), una stringa che identifica univocamente una risorsa generica
2. Protocolli (ovvero un insieme di regole o convenzioni) per accedere alle risorse denominate sul Web (es. http)
3. Ipertesto, per poter navigare in maniera semplice tra le risorse stesse.
A seguito di tale presentazione, il professore si è focalizzato sull’analisi del Sistema Informativo, definito come “lo specchio dello stato organizzativo dell’impresa”, sottolineando, inoltre, come qualsiasi tipologia di organizzazione possieda un s.i. (poiché ogni azienda gestisce processi di comunicazione) ma solo una ridotta percentuale delle stesse lo trasforma in sistema informatico.
Le operazioni di base di un Sistema Informativo sono quattro e replicative:
 Raccolta di informazioni
 Elaborazione delle stesse
 Immagazzinamento delle informazioni
 Trasferimento e distribuzione della totalità o una parte delle stesse.
Tale processo logico deve essere gestito da un sistema informativo strutturato concettualmente sulla logica degli strati o layer (livello): per semplificare il processo di evoluzione nel tempo dei sistemi informativi, ogni livello è collegato all’altro e, al contempo, indipendente da esso.
I Layer sono, dunque, costrutti, astrazioni concettuali che separano logicamente le diverse funzioni del s.i. che sono essenzialmente tre:
 Resource Management Layer: si occupa della gestione dei dati necessari alla logica applicativa (all’interno di questo livello, troviamo ad esempio i diversi database)
 Application Logic Layer: definisce le regole di gestione ed elaborazione dei dati e determina i processi
 Presentation Layer: rappresenta lo strato che interfaccia tra i livelli inferiori e l’utenza (il  Web, ad esempio). Il Client interagisce con il sistema proprio attraverso lo strato di presentazione. 
I Tier possono essere definiti come la trasposizione fisica del concetto logico di lyer, ossia “identificano i layer in architetture, combinandoli e distribuendoli”. Le diverse tipologie di sistema informativo si distinguono in funzione del numero di Tier  nei quali sono strutturati.
Nel pensare all’evoluzione dei sistemi informativi è opportuno inoltre riflettere su tre fattori:
 L’aumento della difficoltà potenziale della comunicazione
 L’aumento esponenziale del quantitativo di informazioni disponibili e, conseguentemente, crescente difficoltà nell’identificazione dei dati utili 
 Crescente necessità di strutturazione delle informazioni, tale da renderle disponibili con minor sforzo possibile da parte dell’utenza, svincolando quanto più possibile il contenuto dallo strumento utilizzabile per fruirne.

Slides sintesi 25 ottobre.ppt (184,5 KB)
posted on Thursday, November 02, 2006 9:13:12 AM (W. Europe Standard Time, UTC+01:00)  #    Comments [0]
Related posts:
Sintesi lezione 18 e 19 Ottobre
SINTESI DELLA LEZIONE 11 OTTOBRE 2006
Sintesi della lezione del 5 Ottobre